Guarda il video e scopri il Patto per la Salute Mentale

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La rete Patto per un nuovo welfare per la Salute Mentale nasce nel 2025 dall’incontro tra Enti del Terzo Settore che condividono un obiettivo comune: promuovere e tutelare la salute mentale, riconoscendone il valore in tutte le sue forme, nel territorio padovano.

Una struttura che genera valore

Il Patto è uno spazio di confronto, collaborazione e progettazione condivisa, che mette al centro le persone, i loro diritti e la qualità della vita di chi vive una condizione di vulnerabilità psichiatrica.

Il Patto si articola in due livelli:

  1. l’Assemblea dei sottoscrittori, che per il primo anno coincide con il Gruppo di Coordinamento;
  2. il Gruppo di Coordinamento, che ha il compito di facilitare il lavoro comune e accompagnare il percorso della rete.

Le decisioni vengono prese privilegiando il massimo consenso possibile, attraverso il dialogo e l’ascolto reciproco.
L’obiettivo è costruire scelte condivise, evitando contrapposizioni e logiche di veto.

La collaborazione come metodo di lavoro

Il Patto opera secondo i principi della collaborazione, della cooperazione e della democrazia deliberativa. Eventuali differenze di visione o questioni controverse vengono affrontate in modo trasparente e costruttivo, con il supporto del Gruppo di Coordinamento.

I rapporti con le istituzioni si fondano sul principio di sussidiarietà orizzontale, valorizzando il ruolo attivo del Terzo Settore nella costruzione di politiche e servizi più vicini ai bisogni delle persone.

Le attività del Patto si sviluppano principalmente attraverso gruppi di lavoro, pensati come spazi di studio, confronto e sperimentazione. Qui si analizzano le criticità del sistema dei servizi e si progettano iniziative e progetti innovativi, con uno sguardo di sistema e una forte attenzione all’impatto sulle persone e sulle comunità.

Una rete aperta al territorio

Il Patto intende dialogare e collaborare con realtà che condividono le stesse finalità, in particolare con:

  • centri di ricerca;
  • scuole e istituti scolastici;
  • università;
  • consulenti e specialisti;
  • esperti dei temi della cura e dell’organizzazione dei servizi;
  • realtà portatrici di esperienze significative;
  • sostenitori e partner finanziari.

L’obiettivo è costruire alleanze capaci di generare conoscenza, innovazione e nuove risposte ai bisogni emergenti.

Per conoscere nel dettaglio il funzionamento del Patto e le modalità di gestione delle iniziative condivise, è possibile consultare le Linee guida.

I rappresentanti degli enti del Patto a Diversamente 2026

Diversamente

Padova 2026

Chi sono i membri del coordinamento

Documenti utili

Contatti

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Contattaci: salutementale.pattosv@gmail.com