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esperienze
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In questo spazio si vogliono raccogliere tutte le testimonianze,
le esperienze, le foto delle ragazze che hanno svolto o stanno
svolgendo il Servizio Civile per il Consorzio Veneto Insieme.
Speriamo che possano essere uno stimolo per altre ragazze e ragazzi
che decideranno di impegnarsi in questa sfida.
L'esperienza dei volontari in Servizio Civile al Gruppo Polis (ott. 2007 - ott. 2008) raccontata attraverso il loro Blog
Mettersi in gioco, partecipazione, sfida e voglia di fare,
sono tutti sinonimi di Servizio Civile. Passare dal semplice
volontariato al Servizio Civile non è stato difficile,
è stata solo una continuazione di quello che già
facevo e che non smetterò mai di fare. Ho scelto
di dedicare un anno della mia vita ai ragazzi disabili perché
volevo conoscere più da vicino questa realtà,
volevo conoscere le loro abitudini, la loro quotidianità.
È stato un po come sfidare me stessa, una sfida
che certamente non finirà a dicembre, ma resterà
per sempre dentro di me.
Giulia, Fratres
Erano già alcuni anni che mi impegnavo nel
volontariato presso la Coop. Soc. Fratres
Questanno
però ho deciso di provare qualcosa di diverso: il
Servizio Civile, unesperienza che richiede impegno
e costanza ma che sicuramente ti dà molto. Questo
mi ha permesso anche di mettermi in relazione con altre
persone, con diverse problematiche. Ritengo la mia scelta
unoccasione di crescita e di formazione personale
che consiglio a tutti coloro che desiderano mettersi
in gioco. Con il Servizio Civile ho compreso che lincontro
con persone diversamente abili, ha migliorato la mia vita.
Laura, Fratres
La scelta di fare Servizio Civile è stata dettata
dal mio percorso professionale. Faccio Scienze
dellEducazione e questa esperienza per me è
stata molto importante dal punto di vista formativo. Mi
sono potuta mettere in gioco fino in fondo con la realtà
del disagio psichiatrico. Non è stato semplice, soprattutto
allinizio, ma poi si impara a conoscere le persone
con le loro abitudini e particolarità. È stato
un momento di incontro profondo che mi ha permesso di andare
al di la di pregiudizi e della malattia, per scoprire luomo
o la donna che ho davanti.
Giada, Polis Nova
Dedicare un anno al Servizio Civile Nazionale è
unesperienza da non perdere perché ti da lopportunità
di metterti a confronto con altre realtà e renderti
conto di quante cose si possono imparare da persone diversamente
abili. Vivere in stretto contatto con queste persone
mi ha insegnato ad apprezzare le piccole cose e ad andare
sempre oltre allapparenza perché tutti possono
insegnarci qualcosa.
Sara, Coop. Soc. Alambicco
...la chiamerei una strana esperienza
è
stata capacità di mettermi in gioco, è stata
paura e voglia di prendermi un impegno serio, è stata
crescita interiore, è stato sviluppo di capacità
come lascolto e la pazienza, è stato scontro
incontro con persone speciali
è
tuttora fonte di entusiasmo e orgoglio! È e
sarà nel tempo unesperienza completa.
Elisa, Polis Nova
Mi chiamo Novella ho 23 anni e sono una delle 14 ragazze
che da dicembre 2002 ha iniziato a svolgere lanno di
Servizio Civile Nazionale presso la Cooperativa Sociale Il
Graticolato. I motivi per cui ho deciso di iniziare
lanno di Servizio Civile sono molteplici; uno di questi
consiste nel considerare tale esperienza un importante stimolo
di crescita personale e formativa. Penso che per noi giovani
questa sia una opportunità significativa in quanto
ci permette di proseguire gli studi e contemporaneamente di
dedicare una parte del nostro tempo ad attività di
solidarietà e di volontariato utili alla comunità,
al proprio territorio e a noi stessi. Decidere di dedicare
un anno della propria vita al servizio civile volontario non
è stata una scelta semplice perché tale esperienza
richiede impegno responsabilità e costanza. E
un percorso ricco di incontri con persone spesso in difficoltà
e questo richiede la capacità di sapersi relazionare
nella maniera più adeguata e rispettosa, di mettersi
in ascolto e di comprendere i reali bisogni delle persone.
Inizialmente tali aspetti mi hanno suscitato alcune paure:
quella di non sapermi relazionare in modo adeguato e la paura
di dover assumere delle responsabilità per me inedite.
Trascorsi nove mesi di servizio ritengo tale esperienza un
vero e proprio percorso di crescita, di scambio, di educazione
e di formazione ai valori della solidarietà, della
promozione umana e dellintegrazione sociale.
Novella, Il Graticolato
Mi chiamo Martina ho 24 anni e dal 30 Dicembre 2003 sono
una delle volontarie del servizio civile nazionale impiegate
nel progetto alla scoperta di nuove essenze solidali
realizzato dal Consorzio Veneto Insieme e presto servizio
presso la Cooperativa Sociale Il Graticolato.
Credo che il servizio civile volontario sia per i giovani
un opportunità molto importante: pur continuando
lo studio infatti, ci permette di investire una parte del
nostro tempo in attività di solidarietà utili
alla comunità civile di cui facciamo parte e soprattutto
alla nostra crescita come cittadini responsabili e consapevoli.
La capacità di imparare a confrontarsi con
altre abilità e con altri modi di vedere e
di sentire propri dellhandicap, il rispetto per la
diversità e per lindividualità di ognuno
sono qualità che nel corso di questi dodici mesi
tutte noi stiamo gradualmente acquisendo. La consapevolezza
di far parte di un progetto che vede impegnate contemporaneamente
molte persone è per me un forte stimolo e fonte di
entusiasmo: non mi sento una volontaria qualsiasi, ma il
frutto di un percorso che ha avuto inizio molto tempo fa
e che grazie alle nostre attività potrà interessare
in futuro molti altri giovani.
Martina, Il Graticolato
Partecipazione
per me è sinonimo
di rischio, provocazione, sfida
MESSA
IN GIOCO!
Quando decidi di partecipare, decidi di rischiare, mettere
turbine nellordine di una vita che spesso a questa
età è scandita da ritmi sempre uguali e che
grida il desiderio di un piccolo cambiamento
ma quanto
costa sfidare sé stessi !?!
Io ho scelto questa sfida, il Servizio Civile Volontario
e mi sono fatta provocare da esso, mi sono voluta fidare
di me stessa e dellambiente per cui sceglievo di mettermi
al SERVIZIO
e credo che queste PARTECIPAZIONI
alla VITA CONCRETA che ci circonda non siano sempre facili,
ma portino grandi cose nel nostro bagaglio di esperienze!
Ho scelto una Cooperativa Sociale per svolgere il mio Servizio
Civile; ho scelto una Cooperativa dove aiuto ragazzi che
se vedessi per strada reputerei come tanti altrie
ho scoperto invece quante persone hanno bisogno di una piccola
presenza, un gesto, una semplice parola per vivere, crescere
e affrontare la realtà. Loro costruiscono il loro
futuro e io scopro che se davvero lo si vuole, davanti a
noi ci sono tante occasioni che aspettano solo la nostra
PARTECIPAZIONE!!!
Sara, Ca2000 onlus scarl
…L'anno di servizio civile è passato velocissimo: è stato sicuramente una tra le esperienze più complete e coinvolgenti della mia vita. Che ti richiedono anima e corpo, che ti disarmano e proprio per questo scoprono la parte più autentica di te stessa. Che ti dicono come fossi davanti ad uno specchio: tu sei così, puoi portare questo. Se vuoi. Se non vuoi sei una maschera.
Relazioni gratuite e amore per la vita ne sono gli echi.
Di sicuro non è stato solo un banco di prova per vedere se a livello professionale posso spendermi come educatrice: imparare a gestire relazioni d'aiuto, portare il peso di alcune situazioni di disagio marcato, cercare l'incontro per favorire lo stato di benessere è secondo me il frutto di scelte personali profonde che si allargano ad un sentire la vita in generale.
Alessia P.
…CRESCITA PERSONALE
Questa esperienza mi ha dato molto dal punto di vista personale.
Ho acquistato più sicurezza in me stessa e nelle mie capacità. Mi sono sperimentata in diverse relazioni, che mi hanno arricchito molto. Ho imparato in maniera più "concreta"l'importanza della pazienza, della generosità, dell'umiltà e della bellezza della gratuità nelle azioni.
Oggi vedo il mondo in un'ottica veramente più "cooperativa" (non vuol essere un gioco di parole!)nel senso che sento di aver fatto miei i principi su cui si basa la cooperazione sociale.
Ho imparato a non dar niente per scontato e ho capito che bisogna, pian piano, smantellare tutti i pre-giudizi che inevitabilmente, inconsciamente ci portiamo dentro.
CRESCITA PROFESSIONALE
Ho iniziato l'anno di SCN pensando che sarebbe stata una grande occasione di crescita personale. Non ho mai pensato all'aspetto strettamente professionalizzante. Questo anche perché gli studi che stavo facendo avevano un indirizzo diverso.
In realtà devo dire che ho scoperto un mondo, quello in generale del Terzo Settore, che mi ha affascinato molto. Ciò che mi ha colpito è stato soprattutto utenti, ma anche fra "colleghi".
E' proprio per questo che ho iniziato da poco un master legato al mondo no profit, che spero di riuscire a conciliare anche con i miei studi precedenti.
Anna D.
…L'esperienza del servizio civile ha sicuramente portato qualcosa di grande e di importante nella mia vita. Mi ha dato la possibilità di conoscere persone che, inutile negarlo, se prima non potevo fare a meno di avere dei pregiudizi sul loro conto, ora tento io stessa di sensibilizzare l'opinione delle persone che mi circondano verso questi individui che sono si diversi da noi ma con tante caratteristiche come la pura felicità per le cose semplici che noi cosidetti "normodotati" non potremmo mai avere.
La semplicità dei loro cuori è qualcosa di incredibile. Si, mi sento cambiata, ma forse più che cambiare io stessa è cambiato il modo in cui vedo il mondo.
La mia crescita professionale sarà sicuramente arricchita di valore con questa esperienza, l'umiltà è una cosa che non va più di moda soprattutto negli ambienti di lavoro in cui ognuno deve sembrare ciò che non è per spaventare gli altri con la convinzione che così facendo farà carriera. La mia speranza è quella di non cadere mai in questo "oblio" poiché le persone che ho conosciuto nel corso di quest'anno non mi hanno insegnato questo.
Trovandomi di fronte a persone la cui massima aspirazione non riguarda la carriera, viene spontaneo chiedersi che cosa si voglia dalla vita.
Anche se la risposta a questa domanda la sto ancora cercando, dopo questa esperienza, credo di essere almeno sulla strada giusta, e quando l'avrò trovata ve lo farò sapere perché è anche grazie a voi che ho potuto vivere questa meravigliosa esperienza. Grazie.
Giorgia P.
…Da questa esperienza ho tratto molti insegnamenti sia a livello personale che professionale. Conoscere gli utenti in quanto persone e non solo utenti è stata la più grande soddisfazione a livello personale, cambiare la visuale e vedere come loro vedono noi e il nostro giudizio nei loro confronti mi ha fatto capire quanto in realtà siamo limitati: ognuno di loro ha una personalità pregi e difetti che li rende unici e non riuscirei più a tornare indietro e a raggrupparli sotto la categoria di una patologia.
Il confronto con delle figure professionali tutte funzionali per la Cooperativa ma tra loro diverse per atteggiamento e modo di fare: il Servizio Civile mi ha permesso di essere presente e osservare tutti per cogliere e portare con me il meglio di ognuno, questo è quello che ho imparato a livello professionale ed ho avuto la conferma che la scelta di studi che ho fatto era quella giusta.
Chiara B.
….Quotidianamente mi sono trovata a contatto con persone che, inutile dirlo, mi hanno regalato molto.
Certo, vi sono state anche giornate molto pesanti, soprattutto dal punto di vista psicologico, ma ciò nn offusca l'importanza e la particolarità delle relazioni sociali che si sono instaurate tutti i giorni.
Ricordo nitidamente la prima volta che ho messo piede in questa coopera
Questo è un po' il riassunto di ciò che mi porto a casa da questa avventura.
La mia crescita interiore però, non è avvenuta solo attraverso il mio vissuto all'interno del, del non sapersi muovere in questo nuovo ambiente, che mi ha spronato a mettermi alla prova avvicinandomi a questo mondo per me sconosciuto.
Tempo una settimana e tutte queste sensazioni erano scomparse, lasciando il posto alla voglia di sentirsi utili agli altri e comprendendo quanto gli altri siano utili a noi.
Ed è senz'altro questo il cardine portante di questo lavoro: il continuo scambio tra te e l'altro, la ricerca reciproca durante quello che potremmo definire un lavoro di squadra, volto a sostenere le potenzialità.
La mia crescita interiore però, non è avvenuta solo attraverso il mio vissuto all'interno del CEOD nel quale ho prestato servizio, ma in buona parte anche grazie alla formazione tenutasi presso la sede del consorzio a Padova.
Le persone che abbiamo avuto modo di incontrare ci hanno trasmesso un po' della loro esperienza e ci hanno fatto avvicinare al contesto del servizio civile attraverso una formazione graduale.
Alcuni di loro ci hanno chiesto di metterci in gioco facendoci conoscere un po' meglio gli uni gli altri ed accrescendo ulteriormente la conoscenza di noi stessi..
E vogliamo parlare del gruppo? Tutti insieme abbiamo dato il meglio: il lavoro di squadra non è mancato, così come non è mancata la voglia di sperimentarsi.
Ilaria T.
…Se penso a un anno fa quando ho iniziato mi sento cambiata sia a livello personale che professionale. Il servizio civile è stata la mia prima esperienza lavorativa dopo l' università. Mi ha abituato ad avere un impegno continuativo al quale mi sentivo in dovere di presentarmi puntualmente e al meglio. Infatti il rapporto con i ragazzi richiede di essere sempre ben disposti, pronti a rispondere, di buon umore pazienti e aperti all'altro. In precedenza quando gestivo le mie giornate potevo permettermi di abbassare i ritmi. Inoltre il sevizio civile mi ha insegnato a mettermi in gioco con spontaneità e ad essere disposta a rischiare a livello di emozioni rapporti caratteristiche del mio carattere opinioni…Grazie alle formazioni ho avuto la possibilità di lavorare su me stessa e di riflettere su come mi vedono gli altri; ho confrontato il modo in cui cerco e vorrei essere e il feed-back che mi hanno dato i miei compagni. Non posso dire che la mia visione del mondo sia cambiata, piuttosto si è arricchita. Ho sempre pensato che l'impegno nel sociale sia essenziale per un comunità con una buona qualità della vita. L'ho sempre pensato come un motore poco visibile o che si fa finta di non vedere ma che fa girare molte cose che altrimenti incepperebbero i meccanismi in molti ambienti della società.
Il servizio civile mi ha permesso di entrare in contatto con questa realtà e di sperimentare le difficoltà e i punti deboli ma anche l'entusiasmo e la voglia di fare che la animano. Di conseguenza queste esperienze personali hanno contribuito alle mia crescita professionale. Ho sperimentato, in una posizione sempre protetta con responsabilità limitate, il ruolo dell'educatore e ho potuto trarre insegnamenti da operatori che si confrontano da parecchi anni con questo ruolo.
Paola D.
…Il servizio civile è un impegno non indifferente, richiede costanza, disponibilità, tempo ed energie. A volte è normale sentirsi un po' demotivati ma poi vedi quelli che sono riusciti a stare meglio, o riesci a far ridere una persona che in quel momento sta male, o magari qualcuno ti viene a cercare…
Le prime settimane era come se qualcuno avesse messo le mie emozioni in un frullatore e le avesse frullate assieme: il risultato era un mix di imbarazzo, eccitazione, paura, curiosità, entusiasmo, disagio, ecc…. Poi col tempo ho imparato a capire quando potevo parlare, quando era meglio stare zitta e chiamare operatori o infermieri.
Quasi ogni giorno ho vissuto dei momenti entusiasmanti, quando un ragazzo mi sorrideva, si confidava con me, comunque l'esperienza più entusiasmante è stata sicuramente quella dei soggiorni! E' stato troppo bello e troppo divertente ed è stato gratificante come poche altre esperienze: stavo aiutando ma soprattutto era bello ridere e scherzare e stancarsi e giocare e ballare e fare le ore piccole assieme.
Lavorare in Meridiana mi ha dato una carica enorme, mi ha fatta sentire soddisfatta e mi sono anche divertita moltissimo e conoscere tutte le persone che sono qui mi ha aiutato tanto.
Il servizio civile è davvero un'esperienza che ti cambia la vita; mi ha aperto gli occhi su un'infinità di cose. E' un anno così ricco di sperimentazione, di confronto, di novità che è difficile spiegare a parole tutto quello che ha significato per me!!
Silvia B.
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